"Con i miei 200 giochi porto spensieratezza e divertimento". Dopo la chiusura del Donchisciotte, continua l'attività di "giocatrice itinerante" di Folgheraiter
Il negozio Donchisciotte, aperto nel 2018, ha chiuso i battenti alla fine del 2022 a causa del caro energia. Nel corso del tempo era diventato un punto di riferimento per molte associazioni, Folgheraiter: "Continuo senza una sede fisica con il mio nuovo 'Giochi in giro'. Il gioco? Non solo per bambini, può aiutare gli adulti a recuperare proprietà di linguaggio o nella memoria"

TRENTO. "Voglio continuare a portare spensieratezza e divertimento con i miei 200 e più giochi". Con la fine del 2022 il negozio Donchisciotte alle Albere ha chiuso ufficialmente i battenti, ma non l'attività di "giocatrice itinerante" di Roberta Folgheraiter che assume il nuovo nome, "Giochi in giro".
"Era un'attività che già portavo avanti qui in negozio - spiega Folgheraiter, intervistata da il Dolomiti -. Ora continuerò senza una sede fisica, portando con me i giochi e permettendo alle persone di 'rallentare' per socializzare e fare cose insieme".
Le attività non si rivolgono però soltanto ai più piccoli. "Lavoro con le famiglie - prosegue -, le scuole, ma faccio anche formazione per adulti 'più fragili', per esempio con disabilita cognitive, che cercano di reinserirsi in contesti sociali e lavorativi superando le loro difficoltà. In questo il gioco può aiutare moltissimo, non pensiamo sia solo un'attività ludica e ricreativa. Il gioco è molto altro, sviluppa la conoscenza di sé".
Folgheraiter non ha dubbi sulle proprietà terapeutiche e sulle moltissime potenzialità di una semplice partita. "Il gioco può essere uno 'strumento potentissimo' che può stimolare ed essere rivolto a tutte le fasce d'età. Può aiutare a recuperare proprietà di linguaggio anche per chi per esempio presenta problemi neurologici: non a caso ho anche collaborato anche con il Centro Franca Martini. Sviluppa le capacità di memoria e aiuta le persone a uscire dal loro 'guscio': il gioco 'sbarriera' proprio perché riesce ad abbattere molte maschere, promuovendo invece la spontaneità e facendoci ritornare a una dimensione di spensieratezza".
Il negozio Donchisciotte, aperto nel 2018, si era sempre contraddistinto tra le giocherie della città per il tipo di prodotto più ricercato, con "giochi di piccole aziende locali, quindi della piccola distribuzione, non commerciali". A causa del caro energia e dell'aumento delle spese mesi fa la titolare aveva deciso di chiudere, dichiarando che le bollette erano aumentate del 30%, un rincaro che avrebbe dovuto aggiungere al prezzo di vendita finale dei suoi giochi in scatola. Nel corso del tempo però la giocheria era diventata un punto di riferimento per tante associazioni. E così anche ora, visto che l'attività itinerante proseguirà.













